I Bambini e l'Avventura

Piero Bertolini definiva così l’Avventura: “vicenda straordinaria o un'impresa pericolosa che attrae con il fascino del rischio che comporta. Ha come prospettiva quella di rendere l'individuo disposto a rompere con ciò che già conosce per andare oltre al già dato o al già posseduto, in una costante apertura al mondo, al diverso, al non ancora conosciuto, al non ancora sperimentato.L'avventura è un bisogno costitutivo del ragazzo attraverso cui egli prende coscienza che l'ignoto si può gestire con successo.” Oggi l’attenzione dei Pedagogisti si sta via via focalizzando sui “danni” che dal punto di vista educativo sta producendo la così detta “era digitale”.
La presentazione del convegno “Outdoor Education, L’Educazione sicura all’aperto” tenutosi il 16 novembre 2013 Bologna offre un interessante punto di vista:
Oggi il bambino è “a rischio” non per i pericoli che potrebbe incontrare nella sua vita ordinaria, familiare e scolastica, ma perché non corre alcun rischio, non impara a “mettere in gioco” le sue capacità psicomotorie naturali. Il bambino è in pericolo per inazione. La sua educazione diventa antipedagogica poiché gli vengono “sottratte” (o rese asettiche) le esperienze nella realtà-vera dove sono il corpo, il movimento, i sensi, le relazioni concrete con le cose e con le persone a guidare la sua maturazione. Il senso autentico dell’educazione è quello di aprire i campi d’esperienza al bambino, non di chiuderli. Ciò che il bambino vorrebbe fare è superare quelle difficoltà che noi preventivamente gli facilitiamo, è esplorare ciò che noi preventivamente gli sveliamo, è porsi domande e cercare risposte prima che siamo noi a dargliele. La nostra (iper) protezione è tanto amorevole quanto dannosa: teniamo i bambini al sicuro, agli arresti domiciliari o scolastici; nessun attrito, nessuna possibilità di inciampare, di capire che la realtà è affascinante da conoscere perché è anche difficile, ruvida, a volte ostile. Che l’acqua bagna, che la terra può essere dura o molle, è un evidente quanto fondamentale “realismo” a cui dovremmo (ri)educare i nostri bambini.

Perchè scegliere il Parco Avventura Madonie

Le esperienze fin qui svolte e i dati delle ricerche ci dicono che se si privilegia con una adeguata intenzionalità pedagogica l’ambiente outdoor, i bambini stanno meglio, imparano meglio e migliora la professionalità educativa. Il Parco Avventura Madonie offre l’opportunità a bambini e ragazzi di misurarsi con l’Avventura in un ambiente naturale tra i più ricchi, dal punto di vista della Biodiversità, della Sicilia e del Sud Italia, all’interno di un contesto organizzato e privo di rischi.

Visita di 1/2 o 1 giornata

La visita di mezza giornata o di un giorno intero può essere organizzata tenendo conto della possibilità di effettuare un pic-nic nell'area attrezzata o di usufruire del servizio ristorazione del Parco con tre tipologie differenti di menu consultabili nel Catalogo. Per scaricare il Catalogo è sufficiente compilare il form presente sulla pagina.

Visita di 2 o più giorni

Il Parco Avventura Madonie in accordo con alcuni partner che si occupano di ricettività, organizza gite di due o più giorni, che includono vitto, alloggio e le attività del Parco. Oltre alle attività all'interno del Parco, questi speciali programmi prevedono anche Escursioni Naturalistiche e Visite Didattiche nei Piccoli Borhi Medievali.

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